Dove trovare diamanti garantiti al miglior prezzo

Quando si vuole effettuare un investimento garantito, i diamanti rappresentano sempre la scelta migliore.
Questo però a patto che i diamanti siano certificati come di qualità superiore e che il prezzo di acquisto sia tale che la vendita successiva permetta un buon affare.
C’è solo un’azienda che può garantire tutto questo, ed è Diamanti Anversa.

Dove trovare diamanti garantiti al miglior prezzo
Trovare diamanti certificati, di qualità ‘top selection’, e trovarli anche ad un prezzo conveniente è l’occasione perfetta per investire.
Diamanti Anversa è in grado di offrire entrambe le cose, ed è decisamente la scelta migliore per chi voglia acquistare e vendere diamanti a Roma.
La certificazione dei diamanti è garantita dal personale estremamente qualificato e diplomato presso i più pregiati istituti mondiali.
Grazie alla formazione acquisita, le gemme sono garantite in primis dall’Istituto Gemmologico Americano, punto di riferimento del settore, nonché dall’HRD (acronimo di Alto Consiglio del Diamante), e dall’Istituto Gemmologico dell’Italia.
Pietre di tale fattura possono costare molto, ma con la mission ideata da Diamanti Anversa diventano accessibili e fonte di investimento.
Il motivo è semplice: senza venir meno all’imprescindibile qualità, Diamanti Anversa scavalca la normale catena di vendita e si rivolge direttamente al cliente finale.
Il prezzo che riserverebbe dunque ai gioiellieri, rimane lo stesso che viene applicato all’utente.
Questi ha la certezza di acquistare ad un ingrosso diamanti, una pietra di alta fattura.

Diamanti: perché rappresentano un ottimo investimento
I diamanti rappresentano sempre uno dei migliori investimenti possibili.
I motivi sono molteplici, e vanno dal prestigio del bene specifico alle caratteristiche dell’investimento stesso.
In particolare, soprattutto nel settore della vendita diamanti certificati online, i vantaggi sono:
* il fatto che il diamante non vede il proprio valore svalutarsi, ma al contrario aumentare nel tempo;
* il fatto che il diamante rappresenta un bene prezioso che mette l’investitore al riparo da cali repentini del mercato;
* il fatto che i diamanti non sono beni tassati;
* il fatto che a prescindere dalla situazione economica di un Paese, il diamante non subisce flessioni;
* il fatto infine che i diamanti possono essere venduti all’estero.
Ricertificare un diamante: la garanzia dei Diamanti Anversa
Quando si acquista un diamante da Diamanti Anversa, si può usufruire di un servizio dedicato.
Il maestro gemmologo aiuterà infatti il cliente a scegliere la montatura che dovrà accogliere la pietra, e solo in quel momento la pietra verrà desigillata.
Si tratta di un’ulteriore garanzia per il cliente, che avrà quindi la certezza di acquistare un prodotto che passerebbe tranquillamente qualunque ricertificazione.
Chi acquista per poi rivendere infatti, deve poter contare sul fatto che sta comprando un bene che verrà stimato sempre allo stesso modo.
In virtù del fatto che il diamante è un bene liquidabile in tutto il mondo, è necessario anche che la ricertificazione sia garantita.
Il certificato gemmologico fornito da Diamanti Anversa dà la garanzia non solo di acquistare un bene prezioso, ma anche che, ovunque venisse analizzato, verrebbe trovato perfettamente rispondente al certificato stesso.

Diamanti Anversa: la certezza della qualità al miglior prezzo
I passaggi che attraversa una pietra preziosa prima di essere venduta da Diamanti Anversa sono ben precisi.
Stiamo parlando innanzitutto di diamanti grezzi naturali , e non creati con sintesi in laboratorio.
Quindi, la prima caratteristica di queste pietre è quella di essere pezzi unici, senza pari nel mondo.
Dietro ogni pietra c’è un processo peculiare che ha trasformato il carbonio sotto terra, a temperature elevatissime, fino a portarlo ad emergere durante un’eruzione vulcanica.
La storia di un diamante è quindi affascinante e misteriosa, e non c’è una pietra al mondo che sia uguale all’altra.
Quando queste pietre vengono lavorate, diventano diamanti certificati di qualità top selection, e sono quindi sigillate con il loro certificato gemmologico.
A questo punto, invece di essere vendute ai gioiellieri che poi applicheranno un rincaro, sono proposte al cliente finale, che si troverà davanti ad un investimento eccellente.
In genere si deve scegliere tra l’acquisto di un bene prezioso ad un prezzo inaccessibile, o l’acquisto di un bene più scadente con un costo meno elevato.
L’errore sarebbe quello di voler effettuare un investimento su diamanti di scarsa qualità.
La ricertificazione del bene, una volta che si provasse a rivenderlo, ne mostrerebbe i limiti e le imperfezioni.
Altro errore sarebbe quello, al contrario, di acquistare dei diamanti ad un prezzo eccessivo, per poi rivenderli.
In questo caso si avrebbe un ricavo minimo, e l’investimento non sarebbe più tale.
Ecco perché affidarsi all’esperienza e alla serietà di Diamanti Anversa ripaga sotto ogni punto di vista.
Che si voglia acquistare dei diamanti per sé a scopo investimento a breve termine, o che si voglia regalarli ai propri figli in modo che le pietre acquistino ancora più valore nel tempo, Diamanti Anversa è la scelta giusta che coniuga qualità e convenienza.

Acquisto diamanti usati in blister o incastonati

Un diamante è per sempre: una citazione celebre che, oltre alla connotazione romantica, nasconde una grande verità perché i diamanti sono tra le rare pietre preziose che non subiscono il trascorrere del tempo, anzi, aumentano di valore! Un diamante è per sempre anche perché non è soggetto ad inflazione e ai periodi di crisi economica, come possono essere l’oro e il petrolio, il cosiddetto oro nero.
Infine i diamanti non subiscono tassazione, come i beni finanziari.
Acquistare delle gemme preziose così rare e di valore è quindi un investimento sicuro sotto ogni punto di vista, un affare che non conosce i rischi dell’inflazione.
Vendere diamanti usati, con o senza certificato, è anche una soluzione efficace quando si ha un’emergenza economica e si ha necessità di denaro liquido in cash.

Tante tipologie di diamanti per tutti i gusti e tutte le esigenze

Il diamante è un “bene rifugio” perché, come detto prima, non conosce l’usura del tempo e non cala di valore, ma è importante saperlo valutare in tutta la sua bellezza. Per questo motivo è opportuno rivolgersi ad un’azienda qualificata e competente, formata da un team di esperti in gemmologia e appassionati di beni di lusso e di valore.
Molto spesso si preferisce comprare dei diamanti usati che costano relativamente meno di quelli nuovi e di recenti estrazione e lavorazione: spesso si acquistano diamanti che provengono da collezioni private, da gioielli della nonna, oppure da vecchi bijoux che i clienti impegnano nei negozi di compro diamanti.
Cos’è preferibile acquistare, diamanti in blister o incastonati?
La prima risposta riguarda il galateo e il bon ton, la seconda delle reali esigenze di investimento o di idea regalo affettuosa.

Blister o gemma incastonata?

Facciamo una brevissima premessa: il diamante incastonato, magari all’interno di un anello, si regala in un’occasione romantica, ad esempio per un fidanzamento ufficiale o un matrimonio, mentre il blister di diamanti è preferibile se chi lo riceverà ha in mente di utilizzarlo come investimento economico (e non indossarlo).
Ad esempio, il solitario è il top quando si fa la dichiarazione d’amore: un diamante che brilla in tutta la sua unicità e sovrasta una fedina in oro bianco, argento o platino. Spesso la gemma viene incastonata con altre pietre preziose che ne accrescono il valore ancora di più e propongono una varietà cromatica e di bagliori: i diamanti possono essere combinati a meraviglia con zirconi, smeraldi o rubini.
I blister vengono regalati quando non si parla esclusivamente di promessa d’amore, ad esempio per un successo sul lavoro, un upgrade, un battesimo, una cresima o una comunione.

Spesso i diamanti in blister sono da investimento.
Nel caso di un regalo per un uomo, è necessario sempre valutare la persona che lo riceverà: i diamanti storicamente hanno sempre fatto parte di un immaginario femminile ma non è affatto raro trovare uomini a cui piacciono e li sfoggiano con orgoglio.
Basti pensare agli sportivi, veri e propri fashion victim, come David Beckam e Cristiano Ronaldo: due fuoriclasse del calcio e dello stile che amano esibire orecchini, anelli e orologi tempestati di brillanti e cristalli Swarovski!

Orecchini d’oro spaiati che ci faccio?

orecchini in oro vecchioTi sarà capitato sicuramente di avere nel cassetto degli orecchini di oro spaiati che non usi più oppure di trovare un braccialetto troppo piccolo o qualsiasi altro oggetto in metallo prezioso come oro, argento e così via. Questi gioielli che ti sembrano inutili e dei quali vuoi liberarti possono rappresentare un valore immenso anche se ancora non lo sai.

Quando trovi dei preziosi che non vuoi o puoi più utilizzare, puoi portare tutto presso uno dei tanti compro oro che si trovano sicuramente nella tua città e realizzare così un piccolo tesoretto economico che potrai spendere poi in altro modo. L’oro usato infatti ha un suo valore di mercato in quanto in questi centri specializzati può essere avviato alla fusione per la realizzazione di altri oggetti in metallo prezioso oppure essere rigenerati per essere poi posti nuovamente in vendita. Per i compro oro, quindi, diventa davvero molto appetibile quello che per te sembra ormai inutile e da buttare via. Con il denaro realizzato potrai acquistare un altro gioiello oppure utilizzarlo per soddisfare un desiderio di altro tipo.

Ma come funziona la vendita di oro usato presso i compro oro e come fare ad individuare la migliore valutazione? In realtà il meccanismo è molto più semplice di quanto possa sembrare all’apparenza. Il primo passo che si deve compiere se si vuole vendere i propri oggetti d’oro che non si usano più è quello di effettuare una prima pesatura per avere un’idea di massima di quanto sia l’oro da vendere. Ovviamente questa operazione verrà poi effettuata nuovamente presso il compro oro prescelto per la vendita attraverso bilance di precisione ma questa primo operazione artigianale può comunque contribuire a fornirci una prima stima approssimativa.

La valutazione dell’oro usato cambia continuamente perché è strettamente legata alla valutazione dell’oro più in generale. Per questo motivo è sempre consigliabile prevedere un periodo di monitoraggio che consentirà di individuare il momento preciso nel quale la quotazione dell’oro usato è maggiore. Ovviamente più è alta la quotazione e maggiore sarà il guadagno ricavato dalla vendita dei gioielli in oro usato e in argento. Tutti i compro oro hanno al loro interno un display che indica in tempo reale la quotazione corrente dell’oro. Le aziende più evolute, però, permettono ai clienti di usufruire di un sistema aggiuntivo: il blocco prezzo. Attraverso il sito del compro oro, infatti, è possibile “prenotare” la vendita del proprio oro nel momento in cui la quotazione è più alta e perfezionare la vendita nelle 24 o 48 ore successive portando effettivamente l’oro nel punto vendita stabilito. In questo modo il cliente può assicurarsi la tariffa migliore senza doversi scapicollare necessariamente in negozio in quel preciso momento.

Questo non è però l’unico servizio innovativo che ormai i compro oro offrono alla propria clientela. Ci sono alcuni importanti brand del settore, infatti, che prevedono una valutazione base per tutti ma una piccola maggiorazione per coloro che sono follower dell’account aziendale sui principali social network. Un modo per essere ancora più vicini al cliente e garantire a quelli più affezionati un trattamento privilegiato.

Una volta nel punto vendita del compro oro prescelto, il cliente dovrà portare oltre ai gioielli usati che si desidera vendere anche i propri documenti personali. Ogni vendita, infatti, deve essere per legge tracciata così da evitare truffe o ricettazioni. In questo modo sia il compro oro che il cliente che vende i suoi preziosi possono sentirsi sicuri nella transazione. Effettuata la pesatura di precisione, si passa alla valutazione dell’oro usato e si formula un’offerta. Se il cliente è soddisfatto dell’offerta economica, la transazione viene registrata attraverso le procedure di legge e il cliente riceve il pagamento in contanti immediatamente.

La vendita dell’oro usato presso i rivenditori compro oro è quindi un ottimo sistema per liberare i cassetti dagli oggetti inutili e soprattutto da quegli orecchini spaiati che non usiamo da anni. Il denaro ricavato sarà un ottimo

Diamanti come e dove acquistare in sicurezza

tagli diamante Seppur azioni ed obbligazioni suonino alle nostre orecchie come investimenti molto appetibili è impossibile ignorare l’altrettanto valido richiamo dell’investimento in diamanti.
Ammesso che ci si relazioni con la questione in maniera cauta, prudente ed informata, le pietre preziose offrono l’opportunità di diversificare il portafoglio di investimenti con alternative meno prevedibili.

Malgrado l’interesse attorno alle pietre preziose sia in rapida crescita è importante sapersi muovere nel nebuloso mondo della gemmologia.
Nonostante l’universo dei diamanti sia perlopiù al riparo da turbolente fluttuazioni finanziarie legate al livello di scorte ed alla produzione delle materie prime, a causa del loro ruolo di bene d’investimento rifugio simile all’oro ed alla loro crescita di valore nel lungo periodo, esso subisce comunque costanti variazioni di prezzo. Ad essere precisi, utilizzando come riferimento una pietra da un carato, tra il 1960 ed oggi, troviamo una differenza di prezzo di circa 30000 euro.
Godendo del privilegio di non essere considerati strumenti finanziari, i diamanti non corrono il pericolo di essere valutati sul mercato attraverso il meccanismo di valutazione del rischio. Ciononostante gli esperti consigliano di non superare il 10-15% di essi sul proprio investitimento totale.

Ciò detto è importante capire dove e come poter acquistare in sicurezza.
Avendo più volte reiterato l’importanza dell’investimento sicuro, dopo aver più volte sottolineato l’importanza di evitare e scoraggiare acquisti da rivenditori di dubbia provenienza e serietà, andranno considerati quattro canali attraverso i quali comprare le pietre: gioiellerie, banche, internet, intermediari.

1) Le gioiellerie sono esercizi adibiti alla vendita di pietre preziose prevalentemente incastonate su anelli, bracciali ed altri supporti quindi, nonostante molte di queste attività ad oggi rispondano in parte a tal richiesta, sono sconsigliabili a chi desidera acquistare unicamente il diamante. I motivi sono prevalentemente due: qualitativo ed economico.
Il primo rientra nella sfera degli obiettivi. Seppur il gioielliere possa proporvi una condizione appetibile, il fatto che la gioielleria si basi sulla vendita di anelli, braccialetti ed altro fa sì che il diamante sia un elemento di secondo piano, subordinato all’oggetto di cui andrà a fare parte. Questo spesso comporta una perdita di qualità della pietra (spesso priva di certificazione).
Il secondo, quello economico, sta nel prezzo. Il prezzo applicato dalla gioielleria è spesso al dettaglio piuttosto che relativo ai valori che potremmo trovare all’ingrosso.
2) Le banche sono una valida alternativa. Inseritesi nel business diamantifero di recente, causa la crescente domanda di beni rifugio in conseguenza della crisi economica, offrono l’opportunità di acquisto di preziosi allo sportello. Nonostante esse contemplino commissioni del 10-15% sulle vendite (essendo loro unicamente venditori di società partner) già incluse nel prezzo del prezioso, a causa della poca trasparenza del mercato e della complessità dei meccanismi del sistema di vendita dei diamanti, possono offrire prezzi più bassi delle gioiellierie. Seppure le banche si propongano come ottima opzione, i prezzi andranno comunque controllati. Il Rapaport offre il listino internazionale dei prezzi dei diamanti (il diamante bianco non è regolato da alcuna autorità).
Nota dolente, le politiche di riacquisto del prodotto. Vanno sempre considerati i costi, le eventuali penalità, le modalità e la storia dell’intermediario, considerando l’eventuale vendita futura, che si pone come soggetto per l’eventuale riacquisto.

3) Internet, considerata avanguardia di ogni forma di comunicazione e scambio, si pone come nuova frontiera anche per l’acquisto di diamanti. Attraverso siti di recente pubblicazione si possono scegliere prodotti diamantiferi, attraverso catalogo tecnico e fotografico, per poi farseli inviare direttamente a casa. Nonostante sembri rischioso fare acquisti di questo valore attraverso la rete, essa può offrire prezzi molto simili a quelli all’ingrosso. Questo canale va vagliato attraverso le dovute precauzioni ovvero: controllo dei servizi, delle credenziali e delle referenze del venditore, analisi accurata e dettagliata del contratto d’acquisto.

4) Gli Intermediari si pongono come referenti dell’approvvigionamento diamantifero. Esperti del settore, andranno valutati secondo referenze e credenziali ma, diversamente dagli esercizi quali le gioiellerie, potrebbero offrire prezzi leggermente più bassi.

Per concludere va considerato il trattamento fiscale riservato ad essi. I diamanti vengono considerati esenti da tassa sul “capital gain” o da quella di successione. In Italia, all’acquisto, sono sottoposti ad Imposta sul Valore Aggiunto esclusi quelli depositati in cassette in zona franca quali, per l’europa, Rotterdam, Le Havre, Anversa e Genova.

E’ possibile creare dei gioielli con l’oro puro?

vendere gioielli in oroL’oro puro viene indicato con la cifra di 24 carati. È una lega molto morbida e difficilmente conserverebbe la forma, quindi solitamente i gioielli vengono creati con dell’oro in un’altra caratura inferiore, perché per essere lavorato devono essere aggiunti degli altri metalli di pregio inferiore. Quando si parla di oro puro solitamente ci si riferisce ai lingotti e nei mercati azionari è sempre e solo identificato il prezzo del metallo giallo in questa forma. Per queste motivazioni le quotazioni dei compro oro sono differenti e minori da quelle esplicate in finanza. L’oro quindi ha un valore che è sempre ufficiale ed è lo stesso in ogni parte del globo, ma è riferito ai 24 carati. L’oro quotazione in borsa viene definito attraverso il fixing due volte al giorno, per questo ci possono essere delle variazioni all’interno di una stessa giornata anche considerevoli. Le quotazioni negli esercizi di compro oro sono variabili anch’esse e soggette all’andamento dei mercati azionari se pur sempre inferiori. Quando si decide di vendere il proprio oro usato si dovrebbe iniziare a fare una ricerca sul web dei vari negozi vicino a casa e cercare di capire qual’è quello che presenta l’offerta migliore. In alcuni casi i siti online di questi esercizi danno la possibilità di bloccare il prezzo dell’oro in un determinato momento per poter concludere un ottimo affare. È quindi indispensabile cercare sul web quale compro oro offre la quotazione migliore, fermare il prezzo e recarsi di persona li per la compra-vendita. Fissare il prezzo è un metodo intelligente per aggirare l’annoso problema delle persistenti fluttuazioni di prezzo del metallo giallo. Il blocco del prezzo attraverso il sito del negozio solitamente ha una durata che può variare dalle 24 alle 48 ore e può essere azionato compilando un modulo via internet apposito. Esiste anche un altro metodo per avere avvisi quando l’oro supera un certo tipo di quotazione, attraverso mail o sms. Il valore dell’oro in questi negozi può essere variato più volte, bisogna però diffidare da chi propone quotazioni eccessivamente alte e affidarsi solo a dei veri esperti del settore che agiscono sempre rispettando ogni norma in vigore. Per non incappare in brutte sorprese sarà necessario solo seguire alcuni semplici consigli. I gioielli sono per la grande maggioranza dei casi creati in oro 18 carati, spesso le valutazioni che si possono leggere nelle varie pubblicità o sui cartelloni pubblicitari si riferiscono a qualche ipotetico valore di permuta di un determinato momento. Sono a volte specchietti per le allodole che nascondo poi un’altra verità: l’oro verrà sempre acquistato ad un prezzo inferiore di quello pubblicizzato. Per queste motivazioni prima di vendere i propri monili bisogna informarsi ed effettuare accurate ricerche, sia online che recandosi di persona presso il negozio per chiedere ogni tipo di delucidazione allo staff presente in loco. A questo punto quindi la quotazione migliore e più onesta è sempre fatta dai negozi più affidabili, che non propongono grandi e clamorose acquisizioni ma eseguono questo tipo di operazione in modo onesto. Trovare un compro oro di fiducia e con un team qualificato è il metodo migliore per vendere oro usato in modo responsabile. Questo particolare settore è stato oggetto di leggi severe proprio per tutelare chi decide di cedere il suo oro usato, in un compro oro accreditato non si incorrerà mai in spiacevoli sorprese o raggiri. Affidarsi ai grandi e più rinomati brand del settore è un’ulteriore garanzia di riuscire ad ottenere quotazioni alte e di poter cedere il proprio oro in modo garantito, sicuro e secondo ogni norma in vigore. Per vendere oro usato, rottami o qualsiasi altro tipo di oggetto in questa lega è sempre indispensabile informarsi alla perfezione su tutti i dettagli del caso e con largo anticipo.

Oro usato, come trasformarlo in denaro!

spirale oroDa quando, nel 2009, la crisi economica mondiale ha iniziato a farsi sentire nei confronti delle famiglie italiane, un effetto dei più visibili è stato quello di vedere moltiplicarsi nelle città i negozi di compro oro. Tradizionalmente, questi, erano dei punti vendita a cui si rivolgevano anziani e pensionati per rivendere qualche vecchio ricordo di famiglia o qualche rottame. Ora, invece, sempre di più, a rivolgersi ai compro oro sono anche persone tra i 30 e i 50 anni che cercano in questo modo di arrotondare le entrate mensili, ma non mancano i giovanissimi che rivendono piccoli gioielli o oggetti d’oro (magari ricevuti come regalo per il battesimo e le ricorrenza tradizionali), cercando di ottenere i soldi necessari per comprarsi il telefonino di ultima generazione o, più in generale, gli ultimi ritrovati della tecnologia.

Tutto questo ha portato a un incremento del numero dei negozi compro oro che, oggi, arriva a qualcosa come 500 punti vendita, per un giro d’affari che si aggira sui 2 miliardi di euro all’anno (dati Kataweb). Davvero una somma considerevole, attorno alla quale, purtroppo, a volte sono cresciute speculazioni per la non sempre totale chiarezza di alcuni di questi negozi. Il consiglio principale, allora, quando si decide di ricorrere alla vendita oro usato, è di affidarsi a negozi magari appartenenti a grossi gruppi che, con diverse filiali sparse sul territorio nazionale, possono assicurare una totale trasparenza nelle operazioni e garantire il rispetto delle leggi.
Alcune accortezze da parte degli utenti, poi, possono rendere l’esperienza della vendita ancor più redditizia, assicurando a chi vende i propri averi il massimo della valutazione e il più alto guadagno.

Innanzitutto è bene sapere che per avere una valutazione precisa del proprio oggetto d’oro guardare la quotazione dell’oro in borsa è poco indicativo, perché quello si riferisce all’oro puro che difficilmente è il tipo di metallo che un privato cittadino va a vendere ai compro oro. Il valore dell’oro che più abitualmente tutti hanno in casa, si basa sul concetto di “carato”, ovvero sulla percentuale di oro rispetto al totale del gioiello o del particolare che si ha in mano. Per fare un esempio dei più diffusi: quando si parla di oro a 18 carati, generalmente riferendosi ai gioielli, si intende che l’oggetto ha 750 parti di oro sulle 1000 totali di cui è composto.
Alcuni siti internet offrono un servizio che, con pochi passaggi, permette una valutazione del proprio oggetto: basta inserire il peso e selezionare la caratura, per ottenere il controvalore in euro. Sempre su internet, alcuni gruppi di compro oro permettono di bloccare il prezzo della valutazione ottenuta e avere la garanzia che, se nell’arco delle 24 ore successive ci si rivolgerà a un negozio compro oro del gruppo, quella sarà la cifra che si potrà ottenere. Questo è sicuramente un servizio molto utile, ma è anche una possibilità in più che l’utente ha per cercare di strappare qualche euro in più. Le valutazioni di un gioiello usato, infatti, possono basarsi anche sulla qualità del prezioso e sullo stato di conservazione di questo: non è difficile, quindi, imbattersi in valutazioni anche piuttosto diverse a seconda dei negozi. Per questo motivo, una volta effettuato il blocco del prezzo, ci si può recare in alcuni punti vendita cercando di ottenere una valutazione maggiore. Non è raro che un singolo negoziante, pur di assicurarsi un gioiello, sia disposto a offrire qualcosa in più di quanto bloccato on line.
Una volta in negozio, un’altra piccola accortezza è quella di esigere che la pesatura del proprio oggetto sia sempre fatta alla vostra presenza: anche questa è una garanzia di trasparenza che chi vende è in diritto di richiedere. Per i più esigenti, può essere utile sapere he la bilancia di precisione utilizzata deve essere regolarmente registrata all’ufficio metrico e periodicamente verificata, e che un’etichetta verde apposta sullo strumento ne certifica la regolarità.
Il passaggio successivo, generalmente, è la cosiddetta verifica “alla tocca” per constatare l’autenticità del metallo e la sua caratura. A grandi linee, i passaggi prevedono lo strofinamento dell’oggetto d’oro su una pietra dura e nera. Sulle micro particelle rilasciate dall’oro viene quindi fatto agire dell’acido nitrico relativo alla caratura dell’oggetto.
Verificata la caratura, verranno eliminate dall’oggetto tutte le parti non d’oro (si pensi a eventuale pietre preziose incastonate nei gioielli…), in modo che il peso finale si riferisca effettivamente solo alle parti in oro.

A questo punto il procedimento è terminato e si può stabilire il prezzo finale a cui vendere il proprio oggetto d’oro. Anche in questo caso è bene sapere che ogni cliente debba essere identificato tramite un documento di identità e che la vendita dell’oro da parte dei minorenni è proibita a norma di legge. Per quanto riguarda il compratore, invece, questi deve necessariamente riportare ogni passaggio della trattativa su un apposito registro che tutti i negozi di compro oro sono tenuti ad avere.
Anche una volta venduto l’oggetto, gli obblighi non si esauriscono del tutto: tutto ciò che è stato acquistato dal negozio di compro oro, infatti, deve essere tenuto per almeno 10 giorni all’interno del punto vendita, senza essere rivenduto né alterato in alcun modo.
Per quanto riguarda il pagamento, invece, nel rispetto delle norme antiriciclaggio, esiste un limite oltre il quale non si può pagare in contanti: 999 Euro. Al di sopra di questa cifra il pagamento può essere fatto tramite assegno bancario non trasferibile, oppure con un semplice bonifico bancario.

Dalla quotazione oro alla valutazione, quali sono le procedure

lingottiL’oro è uno tra i metalli più preziosi al mondo, e questo sicuramente per la rarità ma anche e soprattutto per le caratteristiche fisiche che lo rendono unico nel panorama dei metalli. L’aspetto estetico e le proprietà di inattaccabilità che ha l’oro da parte di quasi tutti gli altri elementi presenti in natura ne ha fatto il principe dei materiali dedicati ad oggetti preziosi e monili da indossare, come collane, anelli, braccialetti, spille eccetera.

Da tempo immemore è stato utilizzato anche per coniare monete, infatti, il primo utilizzo dell’oro in questo senso risale al periodo attorno al nono – sesto secolo avanti Cristo. Dal 1919 la quotazione dell’oro è univocamente determinata dal cosiddetto fixing dell’oro, operazione che avviene a Londra due volte al giorno, esattamente alle ore 10.30 e 15 (ora locale).

Tutto questo significa che se possediamo in casa dei lingotti d’oro, che sappiamo avere una purezza prossima al 100%, possiamo avere la certezza che il valore di quel lingotto è pari al suo peso moltiplicato per il valore dell’oro in quel momento per unità di peso. La purezza dell’oro è un parametro che si misura in millesimi. L’oro puro ha purezza (o titolo) pari a 999/1000 millesimi. Un metodo alternativo per la definizione della purezza è il carato. L’oro a 24 carati è oro puro.

Diversa è la situazione nel caso dell’oro per gioielli. L’oro puro ha caratteristiche di duttilità e malleabilità tali per cui è estremamente adatto alla fabbricazione dei gioielli. L’unico problema è derivato dalla sua morbidezza, eccessiva se si vogliono monili solidi e robusti. Per questo nei gioielli non è impiegato mai oro puro ma leghe di metalli nelle quali, normalmente, l’oro ha la percentuale maggiore. Abbiamo così oro che va dagli 8 carati (8 parti su 24 sono di oro), a 10, 14, 18 carati e così via. In Italia 8 carati è il valore minimo per il quale il metallo può essere considerato d’oro. Il valore tipico per i gioielli è 18 carati. Gli altri metalli della lega sono normalmente rame, argento, nichel e zinco, in percentuale variabile. A seconda della miscela di questi metalli aggiunti potremo avere oro giallo, bianco o rosa.

In tutti gli oggetti d’oro, dai lingotti ai monili e gioielli, per legge deve esserci stampata una piccola scritta che ne definisce la purezza, oltre al marchio che identifica il fabbricante. Potremo avere quindi piccole diciture, indicanti il titolo, come 800, 750 eccetera, o/e i carati, come 18K o 18 Kt.

E’ possibile quindi ricavare una prima stima di quanto vale un oggetto d’oro che si possiede, conoscendone il peso e la purezza. Per il peso occorre una bilancia di precisione, anche se le bilance digitali da cucina possono essere indicative per una valutazione sommaria. Dal fixing dell’oro del momento, che si può conoscere semplicemente dal web presso i numerosi siti che ne parlano, è possibile conoscere il prezzo per grammo dell’oro in quel giorno.

Facciamo un esempio pratico.

Se il nostro oggetto d’oro pesa 100 g e ha purezza pari a 18 carati, significa che una parte pari a 18/24=0.75 è di oro puro, in questo caso quindi 75 grammi. Infine, se la quotazione è, ad esempio, di 28 euro per grammo, possiamo dire che il nostro oggetto d’oro vale teoricamente 75×28=2100 euro.

Oggi più che mai vendere il proprio oro, magari quello di gioielli che non interessano più, anche in cattivo stato o guasti, è estremamente semplice. In tutte le città e cittadine di una certa dimensione abbiamo a disposizione più negozi Compro Oro specializzati nell’acquisto e vendita dell’oro usato.
In questi esercizi, tramite bilance di precisione certificate, il personale specializzato potrà fare gratuitamente una valutazione del vostro oro usato, del quale è bene che voi abbiate già fatto una stima per vostro conto in precedenza, nel modo che abbiamo visto.
La valutazione finale non potrà prescindere da una riduzione del valore teorico di una percentuale, normalmente inferiore al 10%, che rappresenta il guadagno del negoziante e la copertura delle spese di gestione dell’esercizio.

Considerando queste variabili, per vendere al meglio il proprio oro è consigliabile visitare più negozi Compro Oro e scegliere quello che offre la valutazione migliore. Questo, si intende, nel rispetto di tutte le normative che ruotano attorno a questa materia. Quindi il consiglio, per evitare sorprese, è quello di considerare in particolare i negozi Compro Oro con un marchio ben conosciuto ed affermato.

Perché investire in oro online

forexL’investimento in oro è stato uno dei più apprezzati negli ultimi anni. Nel 2013 il metallo giallo ha registrato il suo primo rosso (-28%) dopo ben dodici anni consecutivi di rialzo, che avevano spinto le quotazioni sui mercati internazionali fino al record storico di 1.921 dollari l’oncia a inizio settembre 2011. Da inizio Duemila l’oro ha dimostrato tutta la sua capacità di apprezzarsi in diversi contesti di mercato, ma allo stesso tempo ha evidenziato anche una elevata volatilità giornaliera che ha spinto numerosi trader a interessarsi a questo prezioso strumento finanziario per cercare di capire come guadagnare con gli strumenti di trading intraday sull’oro.

Questo metallo prezioso ha riscosso subito un enorme successo e i trader hanno iniziato a investire in oro online sulle principali piattaforme di trading. Molti broker si sono affrettati a offrire i migliori servizi di negoziazione sull’oro, soprattutto attraverso gli strumenti finanziari derivati, come i futures e le opzioni. Per investire in oro via web è necessario procurarsi innanzitutto una buona formazione, sia da un punto di vista dell’analisi fondamentale sia dell’analisi tecnica. In effetti sono davvero molti i fattori che possono incidere sui movimenti dell’oro.

Non sarà sempre semplice valutare in modo dettagliato ognuna di queste variabili, ma l’obiettivo del trader sarà quello di raggruppare le varie informazioni tecnico-fondamentali per poi giungere alla definizione di un preciso scenario sul quale poter impostare con maggiore serenità le proprie strategie di investimento. L’oro ha la capacità di effettuare ampie escursioni di prezzo intraday, sia al rialzo che al ribasso. Grazie alle piattaforme web specializzate nel trading sull’oro, è possibile provare a cavalcare i trend direzionali più definiti sia scommettendo sul rialzo dei prezzi (long) sia sul ribasso (short).

investire in oroIn genere l’ideale è cercare di seguire la tendenza principale mostrata sul grafico dei prezzi su base giornaliera ed evitare la ricerca forsennata di improbabili inversioni del trend. Prima di investire online sull’oro bisogna ricordarsi di valutare anche la tendenza macro, presente in quel particolare contesto del mercato. Se è in corso una fase di espansione economica il metallo prezioso potrebbe non essere in cima alle preferenze degli investitori, in quanto questi ultimi avrebbero maggiore intresse a investire in asset più rischiosi e dai tassi più elevati (azioni, obbligazioni ad alto rendimento e così via). Di converso se ci si trova in una fase di recessione e/o di turbolenza finanziaria, oppure derivante da una delicata situazione geopolitica, l’oro potrebbe diventare uno degli investimenti più richiesti.

Infatti, quando gli investitori alzano la guardia e iniziano a sentire il bisogno di maggiore protezione per i loro capitali, l’oro diventa un bene rifugio e viene acquistato in grandi quantità. Un altro aspetto da non sottovalutare è la forte correlazione inversa tra l’andamento dell’oro e quello del dollaro statunitense. Essendo quotato nella valuta di riferimento del commercio mondiale, storicamente l’oro riesce ad apprezzarsi con maggiore facilità quando il biglietto verde si trova inserito in un trend ribassista di lungo corso. Chiaramente se il dollaro mostra segnali di grande forza, l’oro potrebbe registrare una fase di debolezza. Il metallo prezioso tende poi a guadagnare molto quando sui mercati ci sono aspettative di forte rialzo dell’inflazione, tassi di interesse bassi e politiche monetarie espansive. La situazione si capovolge, invece, se diminuiscono i rischi di alta inflazione e quando gli investitori iniziano ad attendersi politiche monetarie più restrittive da parte delle grandi banche centrali del mondo (in particolare la Federal Reserve).

Proprietà e utilizzi dell’oro

lingottini oroChimicamente l’oro appartiene alla categoria dei metalli di transizione. Il suo simbolo chimico è Au ed il suo numero atomico è 79. Fin dall’antichità è considerato come un metallo molto prezioso per via delle sue caratteristiche fisiche. E’ infatti inattaccabile dall’aria e dalla maggior parte dei reagenti chimici, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto per numerose applicazioni specialistiche: dalla gioielleria all’elettronica, fino alla medicina. In particolare l’oro è il più duttile e malleabile dei metalli conosciuti, e può essere battuto in lamine sottilissime, anche trasparenti ( con un grammo d’oro si può realizzare una lamina di un metro quadrato di superficie). E’ inoltre un ottimo conduttore elettrico , secondo solo a rame ed argento, ma a differenza di questi non ossida, permettendone l’impiego in microelettronica. Viene utilizzato anche dall’industria aerospaziale per la produzione di schermi riflettenti, data la sua capacità di riflettere la luce infrarossa oltre a quella visibile. In medicina viene utilizzato in forma colloidale ( nanoparticelle in sospensione in un liquido ) in alcuni tipi di diagnostica, e sono in fase di studio impieghi nel trattamento di alcune malattie come l’artrite reumatoide; uno dei suoi isotopi radioattivi è usato in alcuni trattamenti del tumore. Viene inoltre impiegato in odontoiatria per la realizzazione di capsule ed otturazioni.

Il suo più largo impiego è comunque in oreficeria. A causa della sua grande malleabilità e duttilità viene utilizzato sempre in lega con altri metalli. Le leghe solitamente utilizzate sono composte per tre quarti di oro puro, il cosiddetto oro diciotto carati. I carati ricalcano infatti la quantità di metallo puro in millesimi sul totale: l’oro puro ha 999,9 millesimi di materia pura e viene definito a ventiquattro carati. La caratura o i millesimi determinano il cosiddetto titolo. La restante parte della lega può essere composta di uno o più metalli che ne determinano il colore, e quindi la denominazione commerciale. Le leghe più comuni sono l’oro giallo, con circa il 12% di argento ed il 18% di rame; l’oro bianco con il 25% di nichel, palladio oppure argento; l’oro rosa con il 20% di rame ed il restante di argento. Le proporzioni sono minimamente variabili e rappresentano una cifra di ogni singolo gioielliere.

L’oro è usato da sempre come mezzo di pagamento in varie forme, la più classica è quella delle monete di metallo puro di peso determinato. In tempi più moderni è stato utilizzato come riserva monetaria, ossia come garanzia del valore della moneta circolante, ormai coniata in metalli di scarso valore o stampata su carta. Per questo motivo in molti paesi, in diversi periodi, erano proibiti la detenzione ed il commercio di oro puro grezzo, mentre era consentito detenerlo lavorato. Oggi l’oro puro è acquistabile come forma di investimento anche dai privati. Le forme più comuni di oro da investimento sono i lingotti, ormai disponibili in qualunque dimensione, e le monete d’oro.

I lingotti vengono realizzati fondendo il metallo ad una temperatura di 1064 gradi in appositi forni, per poi colarlo in stampi di materiale refrattario. Nella fusione vengono aggiunte piccole quantità di borace e salnitro, che servono rispettivamente a proteggere dall’ossidazione ed a rendere più liquido il metallo fuso. Una volta raffreddato il lingotto viene lucidato e marchiato con titolo, peso e, a volte, con il marchio del produttore.

L’oro si trova in natura legato ad altri metalli oppure allo stato nativo. Comunemente si trova sotto forma di pagliuzze, granelli e talvolta pepite, come sono detti gli agglomerati di dimensioni maggiori. E’ presente in quantità variabile distribuito su tutta la crosta terrestre e anche nell’acqua marina. Tuttavia la bassa concentrazione non rende sempre economicamente vantaggiosa la sua estrazione: la concentrazione media di minerale è di tre centesimi di grammo per tonnellata di materiale, ma si inizia a considerare vantaggiosa l’estrazione con concentrazioni superiori a 5 centesimi per tonnellata. L’acqua marina ha concentrazioni troppo basse per rendere conveniente un suo sfruttamento, almeno con gli attuali sistemi.

L’estrazione dell’oro viene effettuata mediante il lavaggio dei depositi di materiale alluvionale, spesso in grandi miniere a cielo aperto, oppure viene separato con procedimenti metallurgici dai minerali con cui è legato. Spesso questi minerali formano le cosiddette vene, che vengono sfruttate mediante lo scavo di miniere a pozzo. L’estrazione dell’oro è stata spesso fonte di ingenti problemi ambientali dovuti, oltre che all’impatto delle miniere, all’utilizzo nel processo di agenti altamente inquinanti come il mercurio ed il cianuro.
Tra i principali paesi estrattori d’oro troviamo il Sud Africa, storicamente il maggiore produttore mondiale, recentemente sorpassato dalla Cina, che negli ultimi anni ha incrementato la sua produzione a ritmi vertiginosi. Altri grandi produttori sono l’Australia, gli Stati Uniti, la Russia ed il Perù. Importanti miniere sono presenti anche in Argentina e Indonesia, dove si trova la miniera d’oro più grande al mondo.

In Italia furono attive in passato miniere in Sardegna, in Piemonte e Val d’Aosta, attualmente tutte chiuse. Nel ventre del Monte Rosa è presente un enorme giacimento d’oro, sfruttato marginalmente fin dall’antichità. Attualmente non viene sfruttato per problemi ambientali e di costi operativi. Piccole quantità di oro alluvionale sono state rinvenute in numerosi fiumi del nord e centro Italia.

Prezzo dell’oro e fixing

oro da investimentoLa quotazione dell’oro viene stabilita in maniera ufficiale a Londra, due volte ogni giorno, alle dieci della mattina e alle tre del pomeriggio ora locale. La cifra viene poi diffusa a tutti i mercati mondiali dei cambi e alle altre borse.

Fin dal 1919 sono cinque istituti bancari, ovvero: Scotia Mocatta, HSBC, Barclays, Société Générale e Deutsche Bank, in accordo fra di loro, che stabiliscono il prezzo.
Per giungere alla cifra ufficiale vengono presi in considerazione diversi fattori, sia politici che sociali, che influenzano l’andamento del mercato mondiale.
I rappresentanti dei cinque membri incaricati valutano attentamente sia la richiesta che l’offerta del prezioso metallo ricevute e, quando queste sono in equilibrio fra di loro, viene raggiunto l’accordo sulla cifra che verrà divulgata.

Ma che cosa è che fa pendere la bilancia da una parte piuttosto che dall’altra? Cosa fa salire o scendere il prezzo in maniera più o meno costante?
L’oro è stato usato da molte nazioni come supporto alla valuta, il valore della quale corrisponde ad una quantità stabilita del metallo in questione. Questo portò i governi a voler controllare il prezzo ufficiale per non svalutare le loro monete. Si trattò di una impresa ardua e nel 1968 questi sforzi, anche se congiunti, fallirono. Venne allora deciso di introdurre un doppio regime di mercato: uno controllava e stabiliva il prezzo che interessava le transazioni internazionali sulle valute; l’altro, che riguardava le transazioni fra privati, poteva fluttuare a piacimento.
Dopo circa tre anni questo doppio sistema venne abbandonato per giungere ad un mercato unico.
Ancora oggi le banche centrali di molti paesi hanno forti riserve auree a tutela delle proprie monete, anche se questi depositi sono nominalmente inferiori rispetto al passato a causa di ulteriori coniazioni non supportate da un controvalore aureo.

Il mercato dell’oro nel corso degli anni ha subito oscillazioni non indifferenti. Si è avuto un minimo storico nel 1999 quando il fixing di Londra è sceso a poco più di 250 dollari all’oncia ed un massimo nel 2011 con oltre 1900 dollari all’oncia. Queste variazioni si possono avere quando una moneta fino a quel momento considerata forte viene improvvisamente svalutata, cioè perde valore rispetto ad altre.
In questi casi aumenta l’inflazione e ne risente l’economia.
Aumenta la richiesta di oro perché considerato un bene rifugio e di conseguenza aumenta anche il suo prezzo.

Il prezzo massimo è stato raggiunto nel 1980 quando una oncia d’oro veniva scambiata a ottocentocinquanta dollari, equivalenti a quasi duemila euro di oggi.
Da non sottovalutare che il prezzo è influenzato anche dalla quantità di oro offerta sul mercato. Questo contribuisce a limitarne l’estrazione. Con più oro in vendita il prezzo cala.
A livello personale l’acquisto di oro da investimento è soggetto a regolamentazione.

Per fare alcuni esempi:
Negli USA fino al 1975 era proibito possedere oro che non fosse in forma di gioielli o monete per raccolte numismatiche.
In alcuni paesi europei, compresa l’Italia, fino a poco tempo fa, solo le banche potevano possedere oro.
Erano esclusi i gioielli ed i lingotti con un peso massimo di cento grammi.
Con un Decreto del 2000 queste restrizioni sono state abolite a livello comunitario.
Nello scorso mese di novembre 2013 abbiamo avuto una impennata verso l’alto a causa della forte richiesta proveniente dalla Cina. L’economia del colosso asiatico è in forte sviluppo e questo nuovo fattore ha offerto ai cinesi di avere più disponibilità ed acquistare gioielli ed altro, causando così un rialzo non programmato.
Ma non è solo l’economia solida che influisce sulle variazioni.
Un Paese che entra in guerra farà scendere il valore, una pace molto auspicata lo farà risalire.
Considerando che questi avvenimenti non sono programmabili è così spiegato perché il fixing è calcolato giornalmente.
Per usare una frase fatta ma di sicuro effetto, ci troviamo davanti al classico battito di ali di farfalla che produce una tempesta all’altro capo del mondo.

È un continuo gioco di equilibri ed interessi a livello mondiale che tiene con il fiato sospeso gli operatori del settore, mentre chi possiede solamente la fede nuziale neanche se ne rende conto.